domenica 5 luglio 2009

Poco prima delle elezioni amministrative qui a Roma tirava una strana aria.

Lo sport cittadino era il commento libero ai numerosi stupri riportati dai telegiornali e i toni erano monocorde: "è colpa di Veltroni e della sinistra perché hanno lasciato che entrassero tutti questi rumeni".

Siffatti intellettuali da fila al supermercato la sapevano lunga e avevano già espresso il loro giudizio storico. La candidatura di Rutelli fece il resto, visto che "er cicoria" non è amatissimo tra la popolazione memore di fasce blu e dei numerosi, inutili, box auto sotterranei fatti costruire, guardacaso, dalla società della moglie che tanti disagi hanno causato ai cittadini senza dare nessun beneficio alla città.

Oggi gli stupri continuano e sinceramente non vedo come fosse possibile ipotizzare il contrario. Senza addentrarci nella sociologia da blog, non è sbagliato dire che si tratti di un tipo di reato imprevedibile.

Ovviamente la venuta di Alemanno, con il ritorno di braccia destre alzate e con il risvegliarsi di violenze a sfondo razziale, che trovano nella nuova giunta il giusto humus morale o, quantomeno, un'inedita tolleranza ideologica, non ha risolto il problema stupri.

Alcuni sociologi azzardano la teoria che lo stupro vada combattuto prima di tutto a livello culturale, perché deriverebbe da una visione culturale della donna. Quindi il problema stupri andrebbe combattuto prima di tutto a monte, evitando che la Cristina dal Basso di turno si trasformi in un modello positivo da vendere alla società intera. Ma qui il discorso si complica troppo e non è certo un post su un blog che può chiarirlo.

Rimane quindi il problema di fondo: Alemanno vince le elezioni martellando sulla sicurezza, sicurezza che tarda ad arrivare e che va degradandosi. Le forze dell'ordine hanno sempre meno fondi e l'unica soluzione proposta finora è quella della ronde, con tutti i rischi che queste comportano in caso di probabili deviazioni politiche dell'iniziativa e in caso di impreparazione dei rondisti nell'affrontare i problemi dell'ordine pubblico (e qui mi chiedo perché non venga mai dedicato uno speciale televisivo alla preparazione richiesta a un carabiniere per diventare tale).

Mi chiedo anche perché i cittadini che l'hanno votato non gli chiedano conto e perché quelli in fila al supermercato che ancora fanno polemica sulla sicurezza, non s'incazzino con la giunta di centro-destra come s'incazzavano con quella precedente. Eppure gli stupri e le buche ci sono ancora...

sabato 4 luglio 2009

Arcobaleno in un quartiere popolare di Roma





La vecchia casa


La vecchia casa, inserito originariamente da Simone Tagliaferri.

Il TG2 delle 13:00 parla della bocciatura del DDL intercettazioni da parte del Presidente della Repubblica Napolitano.

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Non vi prendo in giro, semplicemente non ne ha parlato.

giovedì 2 luglio 2009

Pioggia battente


Pioggia battente, inserito originariamente da Simone Tagliaferri.

mercoledì 1 luglio 2009

PD, quell'oscuro oggetto del mercimonio e l'avvio del massacro di Debora Serracchiani


Dopo aver aspettato anni che spuntasse una personalità forte in un partito di zombi, cosa fanno i geniacci del PD, peraltro da giorni impegnati nelle solite attività che caratterizzano il partito, ovvero la zuffa interna e il supporto a Berlusconi tramite silenzio/assenso, appena la stessa spiccica parola contro le vecchie mummie che hanno deciso di riprendersi in mano il partito (vogliono garantirgli l'eterno riposo sotto qualche piramide)? Ovvio, partono al massacro.

La nostra ha delle grosse colpe da scontare: la prima è che ha appena battuto Berlusconi, quindi è pericolosa per la sopravvivenza politica degli amici del biscione nel PD che, nonostante le credenze popolari, sono molti e ben radicati; la seconda è quella di essere giovane, dinamica e di avere delle idee (inoltre comunica tramite web... brrr, è pericolosa). Non sia mai. D'Alema, quando ode le parole "internet" e "idea", tira fuori Futurisiko e s'inventa qualche complotto internazionale per non cedere agli attacchi di panico.

La terza colpa, la più grave, è di usare un linguaggio chiaro e diretto, moderno e non banale, ovvero di saper parlare a generazioni che non hanno ancora conosciuto il dramma dei pronipoti e della prostata ingrossata (un saluto a Prostata). D'Alema non la capisce, Bersani non l'ammette e, quindi, distruzione sia. Debora must die, quantomeno politicamente. Non sia mai che piaccia agli elettori e che, incubo, ne riconquisti qualcuno. I vertici del PD gradiscono sconfitte e inciuci, ce l'hanno nel DNA. Se così non fosse si sarebbero suicidati da un pezzo. E poi le donne devono essere vergini per avere il diritto di parola, secondo un'antica tradizione medievale importata dalla Binetti e da Rosy Bindi.

Tutta la marmaglia Pdista s'è sollevata ed è partita all'attacco: dall'inutile Follini, a Nicola Zingaretti, da Enzo Carra a Barbara Pollastrini. Perfino Roberto Giachetti si è scagliato contro di lei. Ora, la domanda che tutti vi starete ponendo è: chi cazzo è Roberto Giachetti? No? Vi state invece chiedendo perché l'attaccano? Beh, se aveste letto i due link di cui sopra, avreste scoperto che ha appoggiato apertamente l'inutile Franceschini (Debora, ma che fai? Chi ti sente se scorreggi allo stadio durante un gol?) e che lo ha definito simpatico... apriti cielo.

Ovviamente nell'intervista ha dichiarato molto altro, ma i detrattori, guidati dal prode D'Alema, di cui si è appena scoperto che probabilmente ha le stesse frequentazioni baresi di Silvio Berlusconi, si sono concentrati su quella singola parola. Ora, chi sprecherebbe tempo e voti ad attaccare qualcuno del proprio partito incentrando la polemica su una semplice e innocentissima parola, peraltro dai molti significati (a volerla leggere in profondità)? I politici del PD, ovviamente, i quali, come al solito, rinunciano ad attaccare la maggioranza sulle mille questioni che infiammano il paese e si masturbano con un guanto di carta vetrata.

Immagine di: edoardo.baraldi

Madonna con bambino


Madonna con bambino, inserito originariamente da Simone Tagliaferri.

Lo sguardo del leone


Lo sguardo del leone, inserito originariamente da Simone Tagliaferri.

Padre Pio, la cripta dorata e la mancanza di ritegno

San Padre Pio© S.P.A. verrà sepolto in una cripta tutta d'oro. I suoi fan se lo meritano... pardon, volevo dire fedeli.

Dicevamo, i fedeli si meritano un santo in una cripta tutta d'oro. Si meritano di inginocchiarsi nello sfarzo di una chiesa che ha perso la dimensione del divino per rimanere ancorata a terra in corpo e in sangue. Si meritano di andare a chiedere miracoli sotto una bestemmia edificata per celebrare quello che sempre più appare essere un dio pagano e non un santo.

Mosè scagliò le prime tavole della legge contro il vitello d'oro... cosa scaglieranno i cattolici contro questa celebrazione del lusso sfrenato santificata dall'ipocrisia di una popolazione che ha trasformato il sacro in business? Accorrete tutti! San Pio è qui, sotto una cupola d'oro! La merita! E poi è ottima per le cartoline...

Mancano soltanto gli spettacoli pirotecnici e le groupie del santo a petto ignudo, ma a tutto c'è rimedio e prima o poi arriveranno anche loro. Il grande show religioso non ammette deroghe e poi c'è sempre, e sempre ci sarà, qualcuno disposto ad affermare che in fondo l'oro è il materiale giusto per celebrare la gloria di Dio e, perché no, anche per incorniciare la fogna che è diventata la sua chiesa.

Foto di: Chiara cat

martedì 30 giugno 2009

Tangenziale Olimpica