18/09/11

Cari operai di Termini Imerese

Cari operai di Termini Imerese, mi sembra un po' troppo protestare per la perdita del posto di lavoro. Suvvia, poi cos'è quella storia della politica assente che non fa valere le vostre ragioni? Non gli avete portato neanche una mignotta ai vostri poveri rappresentanti, è ovvio che vi abbiano abbandonato. La grande stampa non vi caga di pezzo e i TG preferiscono parlare dei Mormoni piuttosto che di voi? Va bene così.

Le vostre famiglie in difficoltà non rientrano negli standard berlusconiani e lo sapete bene visto che da anni vi intossicate con la sua televisione. Non avete spacciato, non gli avete venduto la moglie (anche se immagino che a quelle pentole di Media Shopping non avete saputo dire di no), non gli avete portato amichette e starlette... ecco, siete dei diversamente disperati. Invece di protestare per il posto di lavoro provate a cantare qualche canzone di Apicella.

Ma, soprattutto, se avete una figlia femmina, possibilmente sotto i 27, che sennò è marcia per gli standard del nostro capo del governo, portategliela (consiglio: senza tacchi e con pochi vestiti) e vedrete che vi aiuterà a tempo perso. Ah, mi raccomando, niente parolacce durante i pompini... a lui la volgarità non piace.

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